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Concorso Ippico |

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CALENDARIO
CONCORSI |
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Salto a ostacoli |
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Su server esterno
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Avenale di Cingoli
(MC) - 1979 |
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Il salto a ostacoli è una
disciplina dell'equitazione che vede impegnato
il binomio uomo-cavallo, nell'interpretazione e risoluzione di un percorso
ad ostacoli. Nell'accezione comune, si parla di Concorso Ippico. |
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I concorsi si differenziano tra loro per
la progressiva difficoltà (altezza e complessità del percorso), per la
tipologia (a tempo, di precisione, ecc...) in numerose combinazioni che sono
raccolte all'interno del Prontuario FISE (Federazione Italiana Sport
Equestri) che ne regola lo svolgimento. Gli ostacoli possono variare in
altezza e complessità di presentazione. Pertanto ciò richiede una buona
preparazione sia del cavallo che del suo cavaliere. |
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Tipologie di
brevetto |
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Per quanto riguarda i regolamenti
internazionali, ai cavalieri è richiesta una competenza
che le federazioni certificano con la consegna di
patenti in grado di attestare il grado di preparazione
dell'atleta. |
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Chiunque voglia può cimentarsi a
livello amatoriale in questo sport, semplicemente
iscrivendosi alla federazione competente che rilascia
subito un'autorizzazione a montare di
livello A.
Autorizzazione che consente ai maggiorenni (i minorenni
hanno necessariamente bisogno della patente successiva)
di poter già partecipare ai primi concorsi in categorie
non agonistiche di limitata difficoltà e potersi dunque
misurare con un mondo interessante ed appassionante in
cui l'unica legge è l'accordo tra uomo e animale e
l'armonia che da esso nasce. Per potersi affacciare
invece alle prime gare considerate di livello
agonistico, il "neocavaliere", trascorsi 6 mesi dalla
sua prima iscrizione, può sottoporsi ad un esame che lo
porterà al conseguimento di un'autorizzazione a montare
di livello B
(comunemente detto Brevetto olimpico). L'esame cui il
neofita sarà sottoposto include l'esecuzione di un
rettangolo di dressage, prova in cui si valuta la
precisione e la capacità di eseguire semplici movimenti
di maneggio in armonia e rispettando i concetti imparati
nei mesi di preparazione, una prova di salto a ostacoli
ovvero un semplice percorso regolamentare di almeno 8
salti di altezza inferiore ai 100 cm e infine una prova
orale in cui l'esaminando dovrà dimostrare di possedere
conoscenze base per la cura dell'animale, conoscenze dei
regolamenti della disciplina prescelta, conoscenze in
merito all'anatomia dell'animale e brevi cenni di
veterinaria. |
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Una volta conseguito il "brevetto",
che gli consentirà di partecipare a gare dai 100 ai 110
cm (rispettivamente dette B100 e B110 e tutte le
categorie equivalenti riservate ai puledri fino ai 4
anni), il cavaliere può scegliere di procedere nella sua
preparazione agonistica e provare a raggiungere il
traguardo successivo ovvero la successiva
patente di 1° grado. Si
tratta di una qualifica semi-professionistica che gli
consentirà di affrontare percorsi più complessi e di
un'altezza massima di 130 cm. Questo tipo di qualifica
si raggiunge accumulando un punteggio attraverso i
percorsi effettuati in B100-B110. |
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Ai cavalieri maggiorenni sarà
necessario il conseguimento del punteggio richiesto, ai
minorenni è di nuovo richiesto il superamento di un
esame orale e l'obbligo di raggiungere detto punteggio
in categorie specifiche in cui l'obiettivo non è la sola
realizzazione di un percorso con penalità limitate (non
più di 4 e ciò significa che non è consentito abbattere
più di un salto) ma una giuria aposita esaminerà la
correttezza di assetto e conduzione della gara. Qualora,
infine, il cavaliere continui il suo percorso formativo,
ci si affaccia alla successiva e più alta qualifica di
monta. Si parla dunque di una categoria ulteriore, di
agonismo ad alto livello e di vero e proprio
professionismo. Autorizzazione a montare di
2° grado il cui
conseguimento di nuovo si basa sulla raccolta di un
punteggio accumulato con la realizzazione di percorsi
con penalità pari a zero in categorie di 130 cm di
spessore nazionale. |